Che cos'è il progetto Logoi
Il progetto è nato a settembre 2005 per cercare di trovare più punti di contatto tra persone che si conoscono e che hanno in comune ideali ed esperienze.
Ci siamo chiesti come agire per far sì che i talenti di ciascuno non vadano sprecati. E come renderci soggetti economici trasformandoci da utenti a membri attivi di un circuito economico che toccando tutti, può offrire sempre nuove opportunità di risparmio se non addirittura di guadagno sotto nuove forme. Siamo partiti cercando di mettere in rete sia singole persone che centri già operativi nel campo del sociale e della cultura e della pedagogia ( oltre alla
Casa del Bosco in Collina in provincia di Pavia, c'è il
Centro artistico Lambrate e
IAO di Città Studi sempre a Milano.) L'obiettivo e il riferimento culturale è il
progetto di triarticolazione sociale descritto nei testi di Rudolf Steiner.
Da un gruppo di studio svolto dalla fine del 2004 alla estate scorsa, sono uscite varie considerazioni rivolte perlopiù a tradurre quei principi in qualcosa di pratico, utile e soprattutto in linea con i tempi. In particolare ci sta molto a cuore trovare un metodo diretto per cui la
economia possa travasare parte dei suoi utili alla sfera della cultura senza forme di condizionamento o paternalismo come è oggi ad es. il fenomeno delle sponsorizzazioni. La formula che abbiamo trovato e su cui stiamo insieme lavorando in modo sperimentale è quella di creare una unica associazione che racchiuda in sè sia una componente economica che culturale, in modo che il travaso di soldi dall'economico al culturale avvenga al suo interno sotto controllo dei soci e degli organi della associazione che rivestendo questa funzione incarnano il polo giuridico che dovrebbe fungere da garante e motore del giusto funzionamento del tutto.
La ragione Sociale che abbiamo ritenuto più adatta per tale scopo è una
Associazione di Promozione Sociale, una figura giuridica di recente costituzione che costituisce una specie di ponte tra la tipica associazione e una società di impresa. Nessuno di noi è un economista ma vogliamo ugualmente cimentarci in qualcosa che riteniamo giusto e necessario per dare spazio ad una diffusa esigenza sociale che rischia di diventare solo uno sterile anelito se non si comincia a fare qualcosa e magari poi migliorare vedendo i risultati e correggendo gli errori. Il primo passo consiste nel costituire un
organismo sociale di tipo solidale e orizzontale, cioè paritetico e trasparente ( la associazione appunto ) che organizzandosi in vari settori tra loro indipendenti ma egualmente parti dello stesso organismo, permetta di mettere in rete tutti i soci. Questi, dal punto di vista delle offerte di servizi e degli scambi fra loro, possono essere sia produttori/promotori che utenti in modo da avviare una circolazione di merci e servizi che da una parte possa creare economia sociale ( cioè risparmio) e dall'altra possa avviare una economia virtuosa (cioè non basata sulle leggi della competizione ma della solidarietà). In seguito, dal risparmio/guadagno generato da queste operazioni economiche si potranno accantonare fondi che torneranno ai soci ma non a loro come individui bensì come sostegno finanziario alle attività artistiche e culturali che loro stessi animano all'interno della associazione.
Stiamo cercando di costruire in questo modo, un modello economico/sociale che sappia realizzare un obiettivo minimo e per niente trascurabile:
una circolazione di idee e un collegamento fra le persone che arrivi a trasformare l'impulso sociale della rete di contatti e iniziative in una dinamica economica di scambi e opportunità e da quest'ultima attingere linfa per la cultura ( ovvero le attività artistiche e sociali sviluppati dai soci nella medesima associazione ma in altri ambiti ).
Il motore di questo fenomeno si basa sulla forza ancora poco conosciuta che sta nascosta nella essenza della comunità. Infatti se più persone hanno una o più cose in comune ( stessi bisogni di spesa , vanno negli stessi negozi ad es. del naturale, oppure hanno gli stessi bisogni di servizi , mandano i figli alle stesse scuole , si servono di consulenti, medici, artigiani che fanno riferimento ad una stessa area culturale o geografica) queste persone possiedono un tesoro: sono una comunità senza ancora saperlo, ovvero un gruppo che può collettivamente porsi verso questi ed altri servizi e fornitori in modo che quello che prima era solo un bisogno ora diventa una forza ( in altre parole si chiama anche potere di acquisto).
Questa forza permette, se si riuniscono almeno una cinquantina di famiglie, di ottenere sconti o fare convenzioni vantaggiose con fornitori di servizi, solo per il fatto di essere in tanti ad avere i medesimi bisogni. Si costituisce così un
centro di servizio per quanto riguarda la gestione delle convenzioni e un
gruppo di acquisto per quanto riguarda la gestione collettiva di ordini di alimentari e beni di largo consumo scelti, acquisiti e distribuiti secondo criteri di economicità e qualità.
Inoltre se ci si rende conto che ciascuno di noi è anche portatore di un proprio talento, qualcosa che si sa fare più o meno professionalmente, fosse anche solo del tempo da mettere a disposizione ( concetto già afferrato dalle Banche del Tempo) allora si può cogliere l'altro aspetto del sociale che ora diventa fattore di economia.
Il gruppo così prende coscienza e diventa una rete solidale che abbiamo chiamato
Compagnia dei Talenti. Le stesse persone che fanno gli acquisti insieme, ora mettono in rete anche tutte le cose che sanno fare e offrono tali servizi ad un prezzo convenzionato ( inferiore a quello di mercato) . Così si scopre che una rete di 50 famiglie, oltre alle competenze dei familiari, potrà mettere a disposizione tra amici e parenti almeno altre 4 o 5 persone in grado di conferire prestazioni o servizi socialmente utili.
In forza di tutto questo, la associazione arriverà facilmente ad esprimere una gamma di servizi più o meno specializzati ( riparazioni, consulenze, terapie, forniture , babysitterraggio, lavori artigiani ecc..) in grado di coprire gran parte dei bisogni della collettività che a questo punto già comprenderà 200-300 persone. Alcune di queste, anzi, venendo a contatto con questa rete per passa parola o curiosità o - perché no - per convenienza, scopriranno un nuovo mondo: quello della economia solidale e del no profit e potranno liberamente scegliere di aderirvi rompendo in questo modo quella spiacevole "ghettizzazione" "autoreferenziale" che impedisce a molti progetti del non profit di uscire dalla cerchia delle solite persone.
Cosa si realizza in questo modo?
Un movimento economico solidale collettivo e in continua espansione: persone culturalmente e logisticamente vicine scoprono che scambiandosi servizi fra di loro in modo convenzionato risparmiano e talvolta, per chi svolge una attività rivolta al pubblico, incrementano anche il loro giro di affari oppure semplicemente ricevono nuove occasioni di lavoro. Scoprono che possono essere, dal punto di vista economico, contemporaneamente soggetti attivi e passivi all'interno di uno stesso sistema.
E' come se ciascuno di noi avesse a disposizione un valore ipotetico in denaro di 100 all'inizio del mese ed esaminasse alla fine del mese non quanto gli è rimasto, ma quanto di quel 100 gli è tornato. Questa verifica allo stato attuale è di fatto impossibile. Oggi quando andiamo dal panettiere, dal macellaio, dal dentista, persino dal benzinaio, non sappiamo se poi loro, con i soldi che gli diamo, ci riporteranno i nostri soldi sotto una qualche forma ( es. richiesta di beni, servizi o semplicemente di tempo) .
Di solito avviene il contrario. Noi diamo i nostri soldi a persone verso cui non abbiamo il minimo potere di contrattazione e in più quelle stesse persone nella maggior parte dei casi non verranno mai a servirsi da noi. In periodi di crisi, con scarsa circolazione monetaria , per i soggetti economicamente deboli questo costituisce una perdita assai forte. Con il sistema della economia di comunità invece, di quel 100 iniziale sapremo alla fine quanto ci è tornato non solo come risparmio ( minori uscite), ma anche perchè quelle persone avranno opportunità e interesse a servirsi in qualche modo della nostra opera e quindi ci ridaranno parte o più del denaro che a suo tempo noi abbiamo versato loro.
Questo si chiama creare
economia positiva ( guadagni ) partendo paradossalmente dalle nostre spese ( bisogni ). In questo modo si sottrae la gestione dei medesimi bisogni ad un mercato drogato che spinge a dismisura sulla lievitazione dei costi di quei servizi e prodotti la cui determinazione del prezzo ci sfugge di mano.
Ma questa economia drogata, cioè spinta arbitrariamente ad una lievitazione dei prezzi , crea una spirale perniciosa verso l'alto perché chi compra a caro prezzo a sua volta, se può , aumenterà il costo delle sue prestazioni, mentre chi è solo consumatore senza possibilità di offrire nulla, ne verrà solo stritolato.
Con la economia di comunità, avviene esattamente il contrario: si crea un forte potere di acquisto perché si può andare a dire ad un fornitore di beni o servizi che come vado io da lui, altre 50 o 100 persone potranno andarci e quindi potrà aderire al progetto non solo secondo il principio etico dello scambio di servizi a prezzo convenzionato che ha ispirato noi promotori, ma anche secondo il principio del libero mercato: ho più clienti quindi posso abbassare i prezzi.
Se invece questo prestatore d'opera o fornitore vuole associarsi, mette in gioco anche la sua soggettività di consumatore. Non sarà più un soggetto esterno convenzionato alla associazione per reciproco interesse, ma dall'interno della associazione, scoprirà i vantaggi di offrire i suoi servizi da una parte e riceverne altri da un'altra.
L'importante è che venga sempre data a tutti i soggetti economici la opportunità di scegliere liberamente a quale livello rapportarsi con la associazione.
Questo ultimo aspetto rivela infine un altro lato interessante : non si cade in una economia chiusa di mercato tipo medievale tanto per intenderci ( tutti quelli del contado si scambiano le cose fra di loro e l'economia è tutta lì ), ma appare evidente il fatto che a questa rete possano liberamente aderire altri attraverso tre ingressi distinti e assolutamente liberi:
- quello idealistico, legato alla acquisizione di una maggiore coscienza di noi come individui e come comunità,
- quello sociale, della soddisfazione dei bisogni
- quello mercantile degli affari.
Questa allargamento delle opportunità di contatto tra gli individui permette di trasformare la economia di comunità da un sistema inizialmente chiuso in un sistema sempre più aperto. In questa virtuale piazza del mercato confluiranno secondo il principio della libertà di scelta e della pluralità di offerte e richieste, sempre più persone . E questo contribuirà a rendere di fatto l'offerta dei servizi convenzionati, sempre più ricco e appetibile.
Riassumendo:
Un gruppo di persone può creare una economia virtuosa :
- partendo da una soddisfazione dei propri bisogni improntata alla qualità e al risparmio tramite gruppi di acquisto
- creando un centro di servizi a prezzi convenzionati ( negozi, fornitori, consulenti, servizi ) con enti esterni al gruppo
- creando una rete solidale di scambio di prestazioni e beni a prezzi convenzionati interni al gruppo
- queste attività economiche indirette si andranno ad aggiungere a quelle che all'interno della associazione formeranno il settore economico-produttivo che risponde agli obiettivi statutari ( ambiente, salute, ecologia, prodotti naturali, formazione sia come produzione che commercializzazione e ricerca )
E' bene precisare che a differenza delle
Banche del Tempo dove si tende a sostituire il denaro con buoni acquisto equivalenti alla unità di tempo impiegato, si ritiene molto più semplice quantificare ogni transazione di beni o servizi sempre in forma monetaria per favorire una più facile compensazione dei valori in gioco.
Ad es. se si comprano mele nel gruppo di acquisto, si fanno consegne per il medesimo e si richiede una lezione di inglese nella rete di servizi , diventa molto più semplice effettuare compensazioni finali ( a fine mese ) dove le transazioni monetarie si riducono al minimo e risulta più facile raffrontare il costo del servizio fornito con il costo delle merci acquistate. Inoltre in tal modo il sistema risulta più aperto e permeabile ai contributi esterni . Altro punto essenziale consiste nell'affermare il valore sociale della creazione di nuovi posti di lavoro che la creazione di un tale movimento economico solidale viene a generare.
Senza nulla togliere alla economicità e alla qualità dei processi economici descritti, un gruppo di circa 50-100 famiglie potrà, una volta a regime creare posti di lavoro per 1 gestore del centro servizi e/o gruppo di acquisto, 1 magazziniere, 1 addetto alle consegne.
Inoltre appena le condizioni economiche e il livello di consapevolezza del gruppo di soci lo permetterà, attraverso la sottoscrizione di fideiussioni presso un istituto tipo Banca Etica o Mag 2 , si potranno avviare attività economiche a basso rischio di impresa ( gestione di bar, tabaccherie, edicole o altro ) che potranno dare nuovi sbocchi lavorativi e incrementare le plusvalenze che a fine anno andranno distribuite ai soggetti che all'interno della associazione svolgono attività eminentemente artistiche e culturali.
Altro aspetto assai positivo è che, data la compresenza all'interno della Associazione di attività di acquisto e di vendita sia tra soci individuali e settori operativi della associazione sia a terzi, si potrà evitare finalmente la perdita dell'IVA sugli acquisti al contrario di quanto oggi avviene per tutte le associazioni e ONLUS che svolgono esclusivamente servizi ai soci.
Alcuni esempi dei settori che animeranno l' attività tripartita della Associazione:
Sfera economica:
- progetti e consulenze in campo ambientale
- agricoltura e agriturismo o ecoturismo
- formazione
- terapie artistiche e olistiche
- gruppo di acquisto
Sfera sociale-culturale:
- centri artistici
- centri ricreativi
- iniziative di sostegno al disagio sociale, fisico, psichico
Sfera giuridica:
- sarà la vita stessa della associazione attraverso l'esplicazione dei suoi momenti statutari: assemblee, consiglio direttivo, varie istanze dei soci, settori operativi diversi che si pongono in sintonia tra loro, ad attuare il giusto equilibrio tra gli impulsi economici e quello socio-culturale.
Per informazioni: logoi.aps@virgilio.it
La Compagnia dei Talenti
La Compagnia dei Talenti, una Rete di Economia Solidale che oltre ad avere valore etico sarà di utilità immediata per tutti i partecipanti che potranno incrementare i propri guadagni e allo stesso tempo contribuire ad aiutare enti no profit.
Il sistema è molto semplice: si basa sul creare una rete di scambi di beni e servizi sia professionali che amatoriali ( talenti ) tra persone che tramite pass potranno accedere ad un sito che raccoglierà tutte le offerte che ciascuno di loro propone a tutti gli altri.
Per tali scambi si richiedono sole due condizioni: prezzi equi e qualità.
In questa fase stiamo raccogliendo, attraverso schede da compilare, le vostre offerte di qualunque genere riguardo ciò che siete in grado di fare, produrre o attuare come servizio, consulenza, ecc.. in modo che entro la fine dell'anno si possa aprire il sito della Compagnia dei Talenti dove tutti potranno scegliere tra le offerte pubblicate.
La rete ha validità nazionale, ma potrete liberamente indicare se quello che offrite deve rimanere circoscritto ad una limitata area geografica.
Se invece avete una azienda che vende beni o servizi, avete la possibilità di effettuare una convenzione con la Compagnia dei Talenti dove vi impegnerete a rispettare i medesimi requisiti di economicità e qualità. In tal modo senza alcun costo avrete diritto a presenziare sul sito.
L'aspetto etico del progetto consiste nel fatto che da tutte queste vendite e scambi una percentuale verrà devoluta a enti no profit, associazioni, comunità, artisti che voi stessi potrete indicare.
PER LE ASSOCIAZIONI. E' facile capire che una comunità numerosa o una associazione con molti soci entrando in una rete più vasta del loro giro abituale, potrà attuare una nuova e redditizia formula di autofinanziamento ben più consistente del sistema statale del 5 per mille perchè con questo metodo sarà facile raggiungere addirittura il 50 per mille!!
Alleghiamo la scheda con preghiera di ritornarcela compilata .
Vi chiediamo solo 5 minuti per la compilazione. Un briciolo di tempo che potrà cambiare in meglio la vostra vita e il vostro lavoro contribuendo allo steso tempo allo sviluppo di enti no profit.
Siamo a disposizione per ulteriori informazioni al numero di telefono 347 2230286 su richiesta vi verrà inviato il progetto completo.
Per informazioni: logoi.aps@virgilio.it
Gruppo d'acquisto
Condizioni di vendita
Il servizio viene effettuato a singoli, famiglie, gruppi di acquisto, enti o associazioni.
- per ricevere la merce è sufficiente aderire alla associazione di promozione sociale Logoi ( costo di adesione 10 € annuali addebitati alla prima consegna).
- Ai gruppi di acquisto la merce ordinata viene consegnata senza alcuna maggiorazione sul prezzo di listino, suddivisa in pacchi per ogni famiglia e pertanto per usufruire di tale servizio si dovranno inviare gli ordini già suddivisi per famiglia compilando tanti moduli d’ordine quanti sono le famiglie che ordinano apponendo il loro nome e numero di tessera su ciascuna scheda.
- Tempo di lavorazione dell’ordine: una settimana dall’invio dell’ordine.
- Tempi di consegna: da 2 a 4 giorni a seconda della distanza della località.
- Sconto del 5% a chi ordina i prodotti a cartone nel loro imballo originario.
- Sconto del 5% ai gruppi di acquisto che non richiedono la suddivisione della spesa per famiglie
- Prima consegna: senza minimo di ordine e pagamento in contrassegno. La consegna verrà effettuata con bolla corredata dalla distinta dei prodotti acquistati con relativi prezzi e il totale da pagare che verrà comunicato telefonicamente al momento della partenza della merce in modo che al momento della consegna il vettore possa ritirare l’assegno che sarà non trasferibile e intestato a Native srl. La fattura verrà inviata a fine mese.
- Consegne successive: minimo di ordine di 60 €. Il pagamento avverrà dalla seconda consegna in poi, pagando al corriere l’importo della consegna precedente. Nel caso non venissero effettuati ordini nel mese successivo all’ultimo acquisto effettuato, si dovrà saldare il conto entro la fine del mese successivo a quello in cui è stato effettuato l’acquisto e in ogni caso prima di effettuare un nuovo ordine. L’eventuale conguaglio in dare o avere, relativo ad una consegna ( per merce mancante o per variazioni di peso di alcuni prodotti ordinati) verrà riportato come accredito o addebito nella fattura relativa alla consegna successiva.
- Porto Franco per ordini superiori ai 300 €.
- I costi di consegna : Milano e comuni confinanti 15 €; per il Nord Italia 23 €; per il Centro e il Sud 29 € ; per le Isole 35 €. I prezzi sono validi fino al peso di spedizione di un quintale. Oltre al quintale i prezzi aumentano in modo proporzionale al peso. Potete anche ritirare direttamente il vostro ordine con un Vostro mezzo presso il nostro magazzino di Locate Triulzi, MI risparmiando in tal modo sui costi di consegna.
- Tutti i costi sono già comprensivi di IVA, ogni consegna sarà fatturata chi non ha partita IVA dovrà solo indicare il codice fiscale.
Questo servizio ha anche una forte motivazione etica dal momento che partecipa al progetto di economia solidale Compagnia dei Talenti.Se vi interessa sapere cos'è andate alla pagina "Compagnia dei talenti".
Per informazioni: logoi.aps@virgilio.it
Il Progetto della Biofattoria Sociale
La BioFattoria Sociale sarà:
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UN'AREA INTEGRATA AGRICOLA/RESIDENZIALE dove sorgeranno uno accanto all’altro in cima ad una collina in una delle più suggestive, panoramiche e incontaminate località dell’Oltrepo: una fattoria organica; una serie di laboratori di artigianato tradizionale e di trasformazione dei prodotti agricoli; un complesso residenziale composto da abitazioni di soci e lavoratori; una casa per vacanze; un centro di arteterapia ; una struttura residenziale di accoglienza per persone svantaggiate.
*
LA FATTORIA sarà una vera e propria azienda agricola che si dovrà progettare secondo i principi della agricoltura organica biodinamica e farà coltivazione di cereali e ortaggi, allevamento di animali.
*
UN CENTRO DI PRODUZIONE DI ENERGIA PULITA utilizzerà le risorse rinnovabili disponibili sul posto ( solare, cippato, biomasse) per realizzare un impianto multifunzionale di generazione di energia che alimenti le abitazioni e le attività produttive cedendo il surplus di produzione alla comunità locale o al gestore nazionale.
* Nei
LABORATORI di tipo alimentare si trasformeranno i prodotti della fattoria e in altri laboratori si svilupperanno arti e mestieri della civiltà contadina che rischiano di scomparire (il fornaio, il casaro, il fabbro, il falegname, il cestaio, il vasaio, il tintore, il tessitore, il conciatore ecc...) Tali attività avranno ruolo di manutenzione e produzione di manufatti per le attività agricole ma anche altre importanti funzioni:
- produrre e vendere artigianato tipico
- inserire nel ciclo produttivo, secondo le proprie capacità, i disabili ospiti della struttura residenziale di accoglienza
- funzionare come centro esperenziale e riabilitativo per i disabili non in grado di lavorare
- essere un centro dimostrativo e sede di laboratori didattici, per gite scolastiche e per ospiti del turismo sociale.
*
UN COMPLESSO RESIDENZIALE composto da massimo 15 abitazioni monofamiliari tipo cottage o villino progettate e costruite in modo compatibile ed armonico con l’ambiente. Le case saranno a disposizione dei soci che ne potranno disporre continuativamente tutto l’anno, oppure potranno essere date in affitto ai soci lavoratori. Tra i soci che vorranno costruirsi la casa presso la fattoria verrà data la priorità a chi intende lavorare nella struttura e alle famiglie dei disabili accolti nella Struttura Residenziale a loro dedicata.
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UNA CASA PER VACANZE: dotata di refettorio, salone e 8 camere da 4 posti e servizi ciascuna. Sarà a tutti gli effetti un agriturismo e in più accoglierà gruppi autogestiti e attività per famiglie e campi estivi sul modello di quanto sta facendo da un decennio Logoi attraverso La Casa del Bosco in Collina.
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UNA STRUTTURA RESIDENZIALE DI ACCOGLIENZA per persone svantaggiate dislocata in modo di permettere la fruizione degli spazi e dei servizi della Bio Fattoria Sociale anche da parte di soggetti svantaggiati. Accompagnati da educatori che vivranno con loro, potranno risiedere e vivere in mezzo alle persone che lavorano e accogliere visitatori e turisti integrandosi con il complesso di relazioni e di vita caratteristico di una fattoria sociale. Inoltre potranno giovarsi degli strumenti e degli spazi a disposizione nei laboratori per sviluppare la loro manualità e intrattenere relazioni utili al loro percorso riabilitativo. Alcuni di loro potranno con gradualità essere introdotti in cicli produttivi utili non solo a creare un loro piccolo guadagno ma soprattutto a sentirsi più inseriti nella vita sociale. Le loro famiglie verranno in tutti i modi agevolate alla condivisione delle loro esperienze a partire dal fatto che potranno acquistare una abitazione da occupare stabilmente o saltuariamente oppure potranno soggiornare presso la struttura dell’agriturismo. Un Centro di Arteterapia : che offrirà soggiorni rigeneratori per il recupero di un benessere psico-fisico attraverso la pratica di arti quali l’euritmia, massaggi ritmici, l’arte della parola, pittura e altre da svolgere secondo programmi residenziali con cicli settimanali o nei fine settimana. Tale centro sarà anche a disposizione degli ospiti della struttura residenziale di accoglienza per offrire loro percorsi artistici a scopo riabilitativo.
Per informazioni: 347 2230286 - 339 1589314 - 347 3162441 -
biofattoria@gmail.com